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lunedì 18 settembre 2023

STORIE DI VITE IN MONTAGNA

 

50 Storie friulane raccontate da Giuseppe Ragogna.


STORIE DI VITE IN MONTAGNA
50 Storie friulane raccontate da Giuseppe Ragogna.

FRIULI,STORIE DI RINASCITA DELLA MONTAGNA.
https://www.regionalstore.info/product/friuli-storie-di-rinascita-della-montagna/


Un libro da leggere, per scoprire quante risorse straordinarie e poco conosciute potete trovare nelle nostre montagne.

Descrizione:

"Un reportage di viaggio sin dentro le vallate più selvagge del Friuli: dal Cansiglio al Piancavallo, dalla Valcellina alla Val Tramontina, dalla Val Colvera alla Val d’Arzino, dalla Carnia al Canal del Ferro, dalla Val Resia alle Valli del Natisone. Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna, nonostante i fenomeni di marginalità e di spopolamento. L’autore si lascia trascinare dal fiuto delle “buone notizie” che profumano di ottimismo. I racconti si srotolano con semplicità lungo il percorso compiuto sul campo, con lo zaino in spalla e il taccuino degli appunti in mano. Si intrecciano così identikit diversi: chi alleva animali e trasforma il latte in formaggio e ricotta; chi coltiva piante officinali in campi che sono quadri di Van Gogh e di Cézanne; chi mantiene in vita tradizioni antiche con pratiche innovative; chi sviluppa cultura e lavori digitali connessi con il mondo; chi sceglie un’esistenza appartata tra i silenzi, lontano dal caos. Gli abitanti della montagna sono avanguardie di un movimento di rinascita."


di Giuseppe Ragogna


UNA MONTAGNA DI LIBRI  ( Spazio dedicato all'inchiostro di montagna )



lunedì 22 aprile 2013

PIANCAVALLO IMMAGINI. PH DORINO BON

ALTO

 (CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA)


LASSU' TRA LE MIE NUVOLE DOVE SALIRE HA ANCORA UN SENSO.
(Dorino Bon)

sabato 12 gennaio 2013

LASSU' TRA LE MIE NUVOLE


LASSU' TRA LE MIE NUVOLE DOVE SALIRE HA ANCORA UN SENSO.
(Dorino Bon)

sabato 5 maggio 2012

Scialpinismo in Alpago. Francesco Vascellari




SCIALPINISMO IN ALPAGO
Francesco Vascellari
Edizioni VIVIDOLOMITI

PRESENTAZIONE:

“100 itinerari dettagliati nel gruppo Col Nudo-Cavallo, dai versanti di Alpago Valcellina Piancavallo
Le montagne dell'Alpago, da ogni versante, sono perfette per lo scialpinismo. In queste pagine si trovano 100 itinerari nel Col Nudo - Cavallo: dalla grande classica a ricercati percorsi di cresta, dalla gita per dolci dossi alle direttissime con pendenze oltre i 50°. Varianti di salita e discesa, 30 itinerari inediti, e suggerimenti per future scoperte, la rendono la monografia più completa del Gruppo.

Precise tabelle, di immediata lettura, rendono comparabili le difficoltà e le caratteristiche dei percorsi.



Nel testo sono presenti le ascensioni e le discese classiche e meno note del gruppo Col Nudo-Cavallo, dai versanti di Alpago, Valcellina, Piancavallo. L'affaccio più solare e frequentato, quello dell'Alpago, è noto in tutta Italia agli appassionati di scialpinismo e ospita diverse competizioni
internazionali. Nonostante ciò, molto è ancora sconosciuto e lascia spazio all'avventura. La guida propone la descrizione di oltre 30 itinerari inediti.
Si possono trovare anche nuove prime discese, tre del 2011 e una colorita tavolozza di gite adatte ai principianti.

Tutto il materiale fotografico è stato valutato da un gruppo di lavoro, coordinato dall'autore, comprendente professionisti della disciplina: guide alpine, istruttori di scialpinismo e soccorritori della zona.
Le corrispondenze tra foto e linea di salita, foto aeree e tracciato sulle cartine Tabacco (presenti all’interno del volume), costituiscono strumenti efficaci, moderni e indispensabili per lo scialpinista.
Precise tabelle, di immediata lettura, rendono facilmente intuibili e comparabili le difficoltà dei percorsi. Il formato del testo consente di evidenziare poetici scenari fotografici e al contempo di essere contenuto nello zaino: chi acquista la guida potrà scegliere sul posto le migliori alternative in base alle condizioni del momento. Il tutto all’insegna della sicurezza in montagna.

La prefazione di A. Cagnati (ARPAV), sul fattore umano nello scialpinismo, propone una metodologia apprezzata a livello internazionale per integrare le nozioni d’uso comune sulle valanghe e sulla sicurezza.

La guida è il compimento di un progetto di vallata che ha coinvolto sciatori locali, fotografi professionali, e istituzioni del luogo: a questo abbraccio comune intorno al testo è dedicato una sezione del libro.”

(Fonte CAMPEDEL.IT)

sabato 21 aprile 2012

PIANCAVALLO DOLOMITI FRIULANE

Consorzio turistico Piancavallo Dolomiti Friulane

PIANCAVALLO DOLOMITI FRIULANE.
CONSORZIO TURISTICO.

PRESENTAZIONE:

"TERRITORIO.
Nella sua nuova conformazione, il Consorzio Turistico Piancavallo Dolomiti Friulane rappresenta territorialmente tutta la Pedemontana e la zona montana del Pordenonese, abbracciando un territorio molto vasto, da Caneva a Pinzano, passando per lussureggianti valli fino alla ghiaiosa pianura dei Magredi. Gli obiettivi del Consorzio sono la promozione e la valorizzazione turistica dell’intero territorio montano del Friuli Occidentale, attuando politiche unificate di sviluppo e promo-commercializzazione dell’offerta turistica territoriale.
Il Consorzio è perciò frutto della volontà di riunire in un unico soggetto gli operatori e gli enti della montagna pordenonese, agganciando il Piancavallo alle Dolomiti friulane, per incentivare il turismo a scopo naturalistico o di interesse storico-artistico, per aumentare la qualità dei servizi turistici presenti, per sviluppare l’informazione sul prodotto turistico attraverso campagne promozionali (fiere, campagne pubblicitarie, siti internet).

PIANCAVALLO:
dove il divertimento prende quota
A 1262 metri con vista aperta sul Mare Adriatico, in una conca naturale che si trasforma in un suggestivo teatro all’aperto, Piancavallo è un’emozione da vivere tutto l’anno. D’inverno, con 25 chilometri di piste per lo sci alpino e 30 per il fondo, impianti di risalita al passo coi tempi, una neve programmata a portata di ogni talento e tecnica, dallo scialpinismo al freestyle. D’estate, aprendosi ad escursioni per respirare a pieni polmoni, dal trekking al nordic walking. Un soggiorno in totale libertà, grazie a una sfaccettata offerta ricettiva che va dagli alberghi alle case per ferie.
VALLI PORDENONESI:
e in mezzo scorre il fiume
Lunghe e profonde, a chi le percorre rivelano una bellezza intensa e arcaica, originata, plasmata e cesellata ad arte dall’acqua, oggi com’era ieri. Hanno nomi che sono parole di fiumi, come Valcellina, Val Cosa e Val d’Arzino. Vene cristalline ora imponenti e ora torrenti, che scavano gole e rogge, forre, orridi e cascate, si inabissano e risorgono, contrappuntando la pietra e il legno a ogni altitudine, le foreste e i prati, i campi a coltura, il quotidiano del lavoro e del tempo libero, e tutte le dimensioni fluide dello sport, come la canoa, il kajak e il rafting.
MAGREDI:
dove lo spazio si fa infinito
Un fiume di pietre che affiora maestoso dove i fiumi Cellina e Meduna si inabissano per formare un immenso bacino idrico sotterraneo. Non è un controsenso. Sono i Magredi, le “Terre Magre”. Lo stupefacente frutto di una natura che non finisce di stupire anche quando si fa spoglia, ostinata e dura. Spazi sconfinati dove il tempo si ferma in contemplazione, in cui perdersi e ritrovarsi con lo sguardo o seguendo i propri pensieri, a piedi o magari in sella a un cavallo, a primavera, quando anche le Terre Magre si illuminano d’intenso.
LA VALLE DEL COLVERA.
Partiti da Piazza Italia, a Maniago, si attraversa il paese verso la località Colvere, imboccando la strada provinciale che porta a Frisanco attraverso due gallerie, che possono anche essere evitate in favore della vecchia strada esterna interdetta ai veicoli. Usciti dalle gallerie si prosegue verso Poffabro, svoltando poi in direzione Meduno, passando per la caratteristica località Navarons. Dopo Meduno, l'itinerario tocca Toppo di Travesio, Sequals (dove fermarsi alla Villa di Carnera, "Il gigante buono"), Arba e rientra quindi a Maniago, passando per la frazione di Campagna.
LA VALLE DEL CELLINA.
Partendo dalla Piazza Italia di Maniago si esce dal Paese in direzione Frisanco, imboccando le gallerie o in alternativa la vecchia strada ad esse esterne e interdetta al traffico veicolare. Giunti a Frisanco, si prosegue verso Poffabro - uno dei Borghi più belli d'Italia - fino a raggiungere la località Pian delle Merie e imboccare quindi la salita verso Pala Barzana. Una volta scollinata l'ascesa, si scende verso Andreis per raggiungere Barcis e fare il giro dell'omonimo lago, dalle acque verdi smeraldo, per poi proseguire verso Montereale Valcellina attraversando due gallerie. Arrivati in paese, si imboccherà la strada vecchie della Valcellina che riporterà a Maniago e, passando per le storiche vie centrali, si arriverà in Piazza Italia.
I MAGREDI
Partenza dal Museo delle Coltellerie e dell'Arte Fabbrile di Maniago, nei pressi della stazione e in prossimità dell'ampio parcheggio presso il quale lasciare l'auto; si prosegue poi per Montereale Valcellina, lungo la vecchia strada che affianca il torrente, proseguendo poi per San Leonardo e Vivaro lungo un tratto di strada dal quale ammirare i Magredi in tutto il loro splendore. Da Vivaro, poi si rientra a Maniago passando per le frazioni di Tesis e Campagna.
LA VAL TRAMONTINA.
Partenza di fronte all'albergo "Antica Corte", nella piazza centrale di Tramonti di Sotto. Andando verso valle, si imboccherà la strada che porta alla frazione di Campone (dove visitare il vecchio mulino) per poi proseguire toccando Clauzetto, Castelnovo del Friuli, Travesio e la sua frazione di Toppo, con l'antica fornace. Da qui, l'escursione prosegue per Meduno, in direzione Tramonti: una decina di chilometri che riporteranno al punto di partenza e permetteranno di ammirare il lago di Redona.
LA PEDEMONTANA DEL LIVENZA.
L'itinerario parte dal parcheggio della Stazione di Sacile San Liberale e si snoda lungo la Pedemontana pordenonese orientale, toccando Fontanafredda, Polcenigo (con tappa alla fonte in località Santissima), Budoia, Castel d'Aviano (dove ammirare l'antico maniero), Vigonovo e quindi nuovamente Sacile.
LE ORIGINI DEL MOSAICO.
Dalla Loggia del Municipio di Spilimbergo, vicino al Duomo e al Castello, si imbocca una strada che costeggia il Tagliamento e passando per Borgo Mizzari arriva a Valeriano, in comune di Pinzano al Tagliamento dove poter visitare la Chiesa di Santa maria dei Battuti e i suoi affreschi. Da qui, ci si dirige verso Travesio, superando belle località con scorci affascinanti, fino a raggiungere Travesio e proseguire verso Solimbergo, frazione di Sequals, quindi Arba e Tesis, da dove poi prendere la statale che passando per Tauriano riporta alla Città del Mosaico."






sabato 22 novembre 2008

IMMAGINI MONTAGNA





GUARDA LO SLIDE SHOW DI LASSU' TRA LE MIE NUVOLE.





Mi piacerebbe trasmettere, in questo mio spazio di web che ho la fortuna di avere a disposizione, tutte le Emozioni che provo quando la mia mano scorre su di un foglio di carta, disegnando parole cariche  di sensazioni, raccolte sui sentieri Fantastici del mio semplicemente particolare andar per monti. Vorrei raccontare e far trasparire, attraverso le immagini che raccolgo e metto dentro il mio zaino durante i miei “voli” ospite dei miei scarponi magici, ciò che provo quando salgo lassù nel mio mondo di riserva, lassù tra le mie nuvole.



Un viaggio di passione per l’Alto. Un salire ineguagliabile alla ricerca continua di quelle stravolgenti carezze che mi mettono a posto l’Anima, dove il tempo si ferma e si lascia prendere per mano. Un meraviglioso e prezioso tempo che gioca continuamente con i colori e la luce per farsi catturare e diventare, come d’incanto, Emozione. Questo è il viaggio che ho il privilegio di compiere a bordo di un fantastico paio di scarponi.

Dorino Bon

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