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domenica 10 maggio 2026

LA MIA MONTAGNA di Dorino Bon





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LA MIA MONTAGNA.
di Dorino Bon


La mia montagna, non ha per forza un nome , un altezza.La mia montagna è lontana dall’apparire, dalla fretta, dai colori sgargianti del consumismo che sta invadendo la normalità del salire. La mia montagna è lontana dagli altimetri,dai cronometri,dai record blasonati, dal chiasso,dalle stupidaggini,dalla politica,dalla maleducazione,dalla massa. La mia montagna non è un qualche c
osa a qualsiasi costo, non ha sempre una cima. La mia montagna mi serve per appoggiarmi e aiutarmi nel salire la vita. La mia montagna non è sport, ma modo di vivere, è l’inclinazione giusta dove appoggiare la mia anima e la mia mente. La mia montagna è l’unico modo che conosco per sollevarmi da terra, per scappare dal nulla. La mia montagna è una storia meravigliosa che val la pena raccontare. La mia montagna è l’altalena, lo sgabello più bello che mi consente di arrivare a toccare la felicità. La mia montagna è una fantastica favola raccontata dai miei passi, è l’essenza di un respiro è il ritmo dei miei battiti. La mia montagna è il sapore delle gocce di sudore, la forza che muove la mia fantasia. La mia montagna è il fantastico scrigno dove è riposto l’elemento più prezioso: la Solitudine. La mia montagna è la ricchezza più grande che io possiedo. La mia montagna è il magnifico suono di un bondì. La mia montagna è la fantastica musica del silenzio,lo stupendo soffio del vento che ci fa compagnia con le note dei suoi fischi.La mia montagna è gli stupefacenti colori che avvolgono le mie salite, l’allegro saluto delle marmotte il bellissimo impermeabile che indossa d’inverno. La mia montagna è il parlare attraente dei ruscelli. La mia montagna è il sapermi ancora stupire di ogni piccola cosa che trovo nell’alto. La mia montagna è fantasticamente semplice. La mia montagna è il regalo più bello che Dio mi ha donato. La mia montagna è un fantastico modo di sollevarmi da terra. La mia montagna non si segna tra le lancette di un orologio, ma si scolpisce nel centro dell’anima. La mia montagna non è abitudine, ma indimenticabili momenti. La mia montagna è fatta di istanti fantastici che strappo alla vita che gentilmente mi ospita. La mia montagna ha orizzonti stupendi. La mia montagna ha zaini pieni di immagini da regalarmi. La mia montagna mi abbraccia nel modo più bello che esista. La mia montagna ha una magnifica forza che mi sorregge. La mia montagna possiede tutto ciò di cui ho bisogno. La mia montagna è l’unico luogo dove anche la fretta mi siede accanto e aspetta. La mia montagna è l’unica creatura che riesce a parlarmi con i suoi silenzi. La mia montagna è il posto più bello dove liberare i miei pensieri senza paura che si perdano. La mia montagna è l’essenza della vita. Dalla mia montagna posso ammirare tutti gli orizzonti che hanno ancora qualche cosa da dirmi.La mia montagna non si sale con gli scarponi,ma con l’anima.La mia montagna è il gancio più solido dove assicurare la mia vita.

(Dorino Bon) 

lunedì 11 dicembre 2017

RIEMPI LA MONTAGNA DI GENTE di Dorino Bon




RIEMPI LA MONTAGNA DI GENTE.


"C’erano una volta , lassù tra nuvole stupende che accarezzavano il cielo quasi a toccare Dio, dei fantastici piccoli paesi scolpiti nelle rocce dei monti. Le loro mura riparavano molte persone, stringendole forte con valori e tradizioni di un tempo, abbracciandole con la ricchezza dell’essenza della vita. Le persone vivevano con piccole grandi cose , disegnando i giorni con la solidarietà dell’essere uniti. Uomini, donne, bambini, anziani scandivano il tempo al ritmo di tradizioni e usanze, nutrendosi delle ricchezze che la natura gli donava e sopratutto Dio era li, in ogni cosa in ogni istante. Poi piano, piano, lentamente quelli che erano i Valori con le lettere maiuscole, lasciarono il posto a convinzioni di comodo legate solamente all’egoismo malato e al disastroso consumismo da inseguire in ogni istante e a ogni occasione. Non bastava più nulla.Il benessere lentamente travolgeva l’anima e tutto diventava stretto. , La fatica veniva schivata e le strade del “tutto subito facilmente”, si intasavano sempre di più. Il sapersi accontentare sapendo gioire delle piccole cose, mano, mano scompariva. E cosi inesorabilmente quei piccoli gioielli scolpiti, culle di mille stupendi battiti, posti tra i magnifici verdi dei boschi e i contrastanti grigi delle rocce delle nostre montagne, rimasero privi dei loro cuori e delle loro anime che ingannati come sempre da falsi ideali e dai valori con le lettere minuscole decidevano di inseguirli . Quei incantevoli paesi diventarono a poco a poco isole deserte, contenitori di silenzi spettrali lasciando scappare quei pochi abitanti che lentamente si lasciarono convincere che il bene era altrove e la scelta di allontanarsi era necessaria. Ma poi un giorno, all’improvviso quando tutto sembrava finito, quando questi paesi stavano già per diventare storia ,nomi da ricordare, quando le ultime calde luci si stavano per spegnere,ecco che degli Uomini chiamati politici , ricaricati nell’Anima dalla Passione e Amore per la Montagna come per magia lavorando senza sosta in una scalata senza eguali, riuscirono a costruire un sistema andando controcorrente , solcando vecchi sentieri disegnati nuovamente da Valori con le lettere maiuscole. Una scalata piena di difficoltà affrontata con tenacia , passione e tanta fatica. Una scalata su di una parete difficilissima, la parete dell’interesse economico. Uomini , prima che Politici, animati dalla volontà di far rivivere nella semplicità la Montagna e tutto ciò che gli stava attorno. Trovarono mille ostacoli, diffidenze, intoppi, scetticismo,ma ridiventando bambini, riuscirono a scalare la parete fino ad arrivare in cima. Lentamente, ma inesorabilmente, riuscirono a creare delle quasi fantascientifiche norme , che permisero ai piccoli paesini di Montagna di ridiventare dei veri quadri della vita. Questi Uomini crearono un sistema che favoriva chi coraggiosamente decideva di iniziare nuovamente la propria vita scegliendo come dimora i paesi di Montagna. Imposero con fermezza che chi avesse intrapreso detta scelta fosse esentato da “grandi tasse”, imponendo piccolissimi contributi, quasi inesistenti. Crearono delle norme che permettevano a tutte le persone che avessero deciso di vivere in quei luoghi , ripopolando la Montagna, di acquistare con facilità e agevolazioni abitazioni e mezzi necessari ad intraprendere qualsiasi attività imprenditoriale o artigianale quasi cancellando uno degli ostacoli più grandi esistenti: la burocrazia. Nel giro di poco tempo imprenditori motivati e seri stabilirono nei comuni interessati a tali benefici e iniziative le loro sedi produttive permettendo alle famiglie di espletare un’attività lavorativa che permettesse loro di vivere ancora nei loro paesi. Anche il settore turistico ne trasse dei benefici vedendo la nascita di nuovi locali ricettivi, bed and breakfast, Alberghi diffusi, “montainturismo” e Rifugi. Tutte attività “detassate” ed agevolate nella loro nascita e nella loro gestione tipicamente famigliare. Le iniziative escursionistiche, motore e ricchezza della montagna, diventarono parte fondamentale dell’economia di detti paesi con la creazione di figure organizzative indirizzate specificatamente alle risorse naturali che l’ambiente montano circostante offriva. In tutto l’arco dell’anno il circondario escursionistico di questi magnifici gioielli montani divenne attrattiva per un turismo specifico attirando sempre di più l’attenzione degli appassionati nella Montagna. Ogni itinerario escursionistico venne valorizzato e pubblicizzato permettendo alle persone di conoscerlo in tutte le stagioni dell’anno. Vennero organizzati in continuazione eventi ed iniziative di alto richiamo mediatico che consentirono di far conoscere questi paesi anche al di fuori della nostra Nazione . Questi paesi che stavano per morire per sempre, grazie al coraggio e alla passione disinteressati di alcuni Uomini politici del nostro paese divennero dei gioielli della natura conosciuti ovunque per le loro particolarità e per la loro storia. In poco tempo e con piccole regole ritornarono a riempirsi con le anime e i cuori di numerose famiglie che avevano deciso di vivere in modo semplice la loro vita rimanendo per sempre nella loro amata montagna ."


(Logicamente tutto questo è solo Fantasia)

(Dorino Bon)

martedì 10 giugno 2014

IL GIRO DEL MONDO A PIEDI ONLINE DI KARL BUSHBY


IL GIRO DEL MONDO A PIEDI ONLINE
IL RACCONTO ONLINE
Segui l’avventuroso viaggio del mondo a piedi dell’ex paracadutista inglese Karl Bushby. Partito nel 1998 da Punta Arenas in Cile, Karl Bushby ha già percorso 27.000 km.

Meta di karl  è Wasshington

Segui il racconto della sua camminata passo dopo passo sul suo sito online


I VIDEO DEL VIAGGIO DI KARL BUSHBY

IL VIDEO DEL VIAGGIO DI KARL BUSHBY

IL VIDEO DEL VIAGGIO DI KARL BUSHBY




domenica 4 agosto 2013

IN BICICLETTA DA ROMA A GERUSALEMME.RACCONTO ONLINE


DAROMA A GERUSALEMME IN BICICLETTA
"D2, Due Donne - Day by Day"
Pellegrinaggio in bici lungo la via Franchigena.

E’ iniziato dalla Basilica di San Pietro a Roma il viaggio in bicicletta di Gaia Ferrara e Silvia Colesanti. Le due amiche il 1° agosto si sono messe in sella alle loro biciclette dopo essere state Benedette dal Cardinale Angelo Comastri Vicario del Santo Padre presso la Santa Sede. Gaia e Silvia pedaleranno attraverso il Lazio e la Campania passando per i Santuari di San Giovanni Rotondo e di Monte Santangelo sul Gargano. Pedaleranno attraverso la Puglia arrivando ad Otranto oppure Santa Maria di Finibus Terrae a Leuca. Le due amiche poi nel mese di dicembre ripartiranno in sella alle loro biciclette per trascorrere il Santo Natale nei luoghi Santi di Gerusalemme e Betlemme.
Gaia e Silvia racconteranno il loro viaggio sulla Paginafacebook D2#daromaagerusalemme e sul blog d2daromaagerusalemme.wordpress.com

Donne per Donne è un progetto di solidarietà che parte dal loro essere donatrici di sangue, testimoni di questa importante forma di partecipazione ed impegno sociale, con il sostegno e il patrocinio dall’associazione Ad Spem - Donatori di sangue onlus – Roma.

VIAGGIO IN BICI DA ROMA A GERUSALEMME





martedì 30 luglio 2013

VIAGGIO IN BICI PAKISTAN CINA VIDEO

VIAGGIO IN BICICLETTA PAKISTAN CINA



VIAGGIO IN BICICLETTA
PAKISTAN-CINA
LA VIA DELLA SETA
KARAKORUM HIGHWAY

Il bellissimo video racconto di un viaggio in bicicletta sulla Karakorum Highway.
13 giorni di viaggio in  sella alla bicicletta percorrendo in solitaria 1223 km. Da Islamabad a Kashgar in sella alla propria mountain bike (mtb)




domenica 28 luglio 2013

IL TIBET IN BICICLETTA VIDEO

IL TIBET IN BICICLETTA VIDEORACCONTO

Dal canale video youtube di Francesco D.Ciani

IL TIBET IN BICICLETTA
VIDEO RACCONTO DI Dino LANZETTI
Dino Lanzetti cicloviaggiatore racconta in questo interessante video i suoi 6 mesi di viaggio in bicicletta di oltre 6000 chilometri sulle strade più alte e isolate del mondo nel Tibet




sabato 15 dicembre 2012

DALLE ALPI AL MARE A BORDO DI UN TRATTORE




Da Domani al teatro sociale di Bellinzona.



Dalle Alpi al mare a bordo di un trattore

Il Fasntastico ed incredibile viaggio  di Arnold


Da Andermatt a Iraklia

La storia di Arnold che nel 1974 è partito a bordo di un trattore trainando un vecchio vagone.
Da Domani al teatro sociale di Bellinzona.


“Camminando per un'isola delle Piccole Cicladi greche - racconta Flavio Stroppini coautore del progetto insieme a Monica De Benedictis - siamo incappati in un vagone delle FFS. Vecchio, quasi marcio. Come c'era finito laggiù? Sull'isola, nel 1974 giunse un uomo, con un trattore e a traino il vagone. Veniva da Andermatt, dalle alpi. Ad Andermatt in pochi ricordavano di quello strano personaggio, partito e scomparso. Ecco, quella era una storia da raccontare”.


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