Visualizzazione post con etichetta Dolomiti Friulane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolomiti Friulane. Mostra tutti i post

lunedì 1 giugno 2020

MONTE CORNETTO

MONTE CORNETTO MT.1792 ERTO DOLOMITI FRIULANE Friuli Venezia Giulia  Ph:Lucilla selva






































MONTE CORNETTO MT.1792
ERTO
DOLOMITI FRIULANE
Friuli Venezia Giulia

Ph:Lucilla selva



IN CIMA. Oltre 95.000 immagini di cime della montagna italiana








IN CIMA



domenica 9 febbraio 2020

IL RIFUGIO GIAF CERCA GESTORE

IL RIFUGIO GIAF CERCA GESTORE



IL RIFUGIO GIAF CERCA GESTORE




La sezione del Club Alpino Italiano di Forni di Sopra ha indetto il bando perla ricerca del nuovo gestore.Le domande possono essere presentate entro l’11 febbraio 2020. La struttura, a 1400 sulle Dolomiti Friulane a Forni di Sopra, è di proprietà del comune.


Base per diverse escursioni, il rifugio Giaf è immerso nel meraviglioso ambiente dolomitico, attorniato dalle tipiche pareti rocciose. Realizzato su tre piani nel 1938 nel luogo dove prima sorgeva una vecchia malga, alla base del Coston di Giaf, è diventato una base di partenza per escursionisti e alpinisti che vogliono esplorare queste montagne.



domenica 26 ottobre 2014

sabato 27 luglio 2013

martedì 11 dicembre 2012

LA VALLE DEL VAJONT.TRASMISSIONE TV


LINEA VERDE
TRASMISSIONE DEL 9 DICEMBRE 2012
LA VALLE DEL VAJONT


IN QUESTA TRASMISSIONE:

Erto e la Valle del Vajont raccontata da Mauro Corona

Gianni Olivier, uno dei sopravvissuti alla frana , racconta gli eventi della notte del disastro della Diga del Vajont ripercorrendo i luoghi del disastro

Fabio e Alessandra  nella Valle del Vajont hanno deciso di ripartire costruendosi un’altro tipo di vita basata sull’agricoltura e l’allevamento di capre.

Maurizio De Pellegrin maestro gelatiere da Longarone racconta la Mostra Internazionale del Gelato che ogni anno si svolge in quel capoluogo dal 1959 quando vi fu la prima Fiera del Gelato

Lo Chef Renzo Dal Farra si affianca ad Eleonora e alla sua rubrica “Le ricette di Eleonora” insegnando i segreti per cucinare i fusilli con salsa di formaggio Piave,radicchio trevigiano e noci. 




sabato 1 settembre 2012

TREKKING ANELLO DELLE DOLOMITI FRIULANE.DESCRIZIONE


(FONTE SITO WEB RIFUGIO FLAIBAN PACHERINI)
http://rifugiogiaf.blogspot.it/p/anello-delle-dolomiti-friulane.html
(FONTE RIFUGIO GIAF)

L’ANELLO DELLE DOLOMITI FIULANE
TREKKING

PRESENTAZIONE:
(Fonte Rifugio Faiban Pacherini)

"Trekking ad anello da rifugio a rifugio nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, dal 2009 patrimonio mondiale dell’Unesco

Di Rifugio in Rifugio a spasso tra le Dolomiti Friulane, sospesi nelle nuvole, in un ambiente naturale unico, dimenticato ed incontaminato.

Un vero e proprio raid escursionistico che in 5 giorni tocca i rifugi Flaiban-Pacherini, Pordenone, Padova e Giaf, attraversando in quota le meravigliose e selvagge vallate dei gruppi del Pramaggiore, dei Monfalconi, degli Spalti di Toro e del Cridola, con infinite possibilità di varianti e salite alle vette.

Si può partire da uno qualunque dei Rifugi indicati, noi consigliamo di effettuare la traversata in senso orario. Da Forni di Sopra in Carnia si può fare la prima tappa al Rif. Flaiban-Pacherini o al Rif. Giaf, se si proviene dal pordenonese si può partire dal Rif. Pordenone, se invece si proviene dal Cadore (Pieve di Cadore) è opportuno partire dal Rif. Padova.

Di Rifugio in Rifugio a spasso tra le Dolomiti Friulane, sospesi nelle nuvole, in un ambiente naturale unico, dimenticato ed incontaminato."

ALTRE INFO E APPOGGI:








martedì 10 luglio 2012

sabato 21 aprile 2012

PIANCAVALLO DOLOMITI FRIULANE

Consorzio turistico Piancavallo Dolomiti Friulane

PIANCAVALLO DOLOMITI FRIULANE.
CONSORZIO TURISTICO.

PRESENTAZIONE:

"TERRITORIO.
Nella sua nuova conformazione, il Consorzio Turistico Piancavallo Dolomiti Friulane rappresenta territorialmente tutta la Pedemontana e la zona montana del Pordenonese, abbracciando un territorio molto vasto, da Caneva a Pinzano, passando per lussureggianti valli fino alla ghiaiosa pianura dei Magredi. Gli obiettivi del Consorzio sono la promozione e la valorizzazione turistica dell’intero territorio montano del Friuli Occidentale, attuando politiche unificate di sviluppo e promo-commercializzazione dell’offerta turistica territoriale.
Il Consorzio è perciò frutto della volontà di riunire in un unico soggetto gli operatori e gli enti della montagna pordenonese, agganciando il Piancavallo alle Dolomiti friulane, per incentivare il turismo a scopo naturalistico o di interesse storico-artistico, per aumentare la qualità dei servizi turistici presenti, per sviluppare l’informazione sul prodotto turistico attraverso campagne promozionali (fiere, campagne pubblicitarie, siti internet).

PIANCAVALLO:
dove il divertimento prende quota
A 1262 metri con vista aperta sul Mare Adriatico, in una conca naturale che si trasforma in un suggestivo teatro all’aperto, Piancavallo è un’emozione da vivere tutto l’anno. D’inverno, con 25 chilometri di piste per lo sci alpino e 30 per il fondo, impianti di risalita al passo coi tempi, una neve programmata a portata di ogni talento e tecnica, dallo scialpinismo al freestyle. D’estate, aprendosi ad escursioni per respirare a pieni polmoni, dal trekking al nordic walking. Un soggiorno in totale libertà, grazie a una sfaccettata offerta ricettiva che va dagli alberghi alle case per ferie.
VALLI PORDENONESI:
e in mezzo scorre il fiume
Lunghe e profonde, a chi le percorre rivelano una bellezza intensa e arcaica, originata, plasmata e cesellata ad arte dall’acqua, oggi com’era ieri. Hanno nomi che sono parole di fiumi, come Valcellina, Val Cosa e Val d’Arzino. Vene cristalline ora imponenti e ora torrenti, che scavano gole e rogge, forre, orridi e cascate, si inabissano e risorgono, contrappuntando la pietra e il legno a ogni altitudine, le foreste e i prati, i campi a coltura, il quotidiano del lavoro e del tempo libero, e tutte le dimensioni fluide dello sport, come la canoa, il kajak e il rafting.
MAGREDI:
dove lo spazio si fa infinito
Un fiume di pietre che affiora maestoso dove i fiumi Cellina e Meduna si inabissano per formare un immenso bacino idrico sotterraneo. Non è un controsenso. Sono i Magredi, le “Terre Magre”. Lo stupefacente frutto di una natura che non finisce di stupire anche quando si fa spoglia, ostinata e dura. Spazi sconfinati dove il tempo si ferma in contemplazione, in cui perdersi e ritrovarsi con lo sguardo o seguendo i propri pensieri, a piedi o magari in sella a un cavallo, a primavera, quando anche le Terre Magre si illuminano d’intenso.
LA VALLE DEL COLVERA.
Partiti da Piazza Italia, a Maniago, si attraversa il paese verso la località Colvere, imboccando la strada provinciale che porta a Frisanco attraverso due gallerie, che possono anche essere evitate in favore della vecchia strada esterna interdetta ai veicoli. Usciti dalle gallerie si prosegue verso Poffabro, svoltando poi in direzione Meduno, passando per la caratteristica località Navarons. Dopo Meduno, l'itinerario tocca Toppo di Travesio, Sequals (dove fermarsi alla Villa di Carnera, "Il gigante buono"), Arba e rientra quindi a Maniago, passando per la frazione di Campagna.
LA VALLE DEL CELLINA.
Partendo dalla Piazza Italia di Maniago si esce dal Paese in direzione Frisanco, imboccando le gallerie o in alternativa la vecchia strada ad esse esterne e interdetta al traffico veicolare. Giunti a Frisanco, si prosegue verso Poffabro - uno dei Borghi più belli d'Italia - fino a raggiungere la località Pian delle Merie e imboccare quindi la salita verso Pala Barzana. Una volta scollinata l'ascesa, si scende verso Andreis per raggiungere Barcis e fare il giro dell'omonimo lago, dalle acque verdi smeraldo, per poi proseguire verso Montereale Valcellina attraversando due gallerie. Arrivati in paese, si imboccherà la strada vecchie della Valcellina che riporterà a Maniago e, passando per le storiche vie centrali, si arriverà in Piazza Italia.
I MAGREDI
Partenza dal Museo delle Coltellerie e dell'Arte Fabbrile di Maniago, nei pressi della stazione e in prossimità dell'ampio parcheggio presso il quale lasciare l'auto; si prosegue poi per Montereale Valcellina, lungo la vecchia strada che affianca il torrente, proseguendo poi per San Leonardo e Vivaro lungo un tratto di strada dal quale ammirare i Magredi in tutto il loro splendore. Da Vivaro, poi si rientra a Maniago passando per le frazioni di Tesis e Campagna.
LA VAL TRAMONTINA.
Partenza di fronte all'albergo "Antica Corte", nella piazza centrale di Tramonti di Sotto. Andando verso valle, si imboccherà la strada che porta alla frazione di Campone (dove visitare il vecchio mulino) per poi proseguire toccando Clauzetto, Castelnovo del Friuli, Travesio e la sua frazione di Toppo, con l'antica fornace. Da qui, l'escursione prosegue per Meduno, in direzione Tramonti: una decina di chilometri che riporteranno al punto di partenza e permetteranno di ammirare il lago di Redona.
LA PEDEMONTANA DEL LIVENZA.
L'itinerario parte dal parcheggio della Stazione di Sacile San Liberale e si snoda lungo la Pedemontana pordenonese orientale, toccando Fontanafredda, Polcenigo (con tappa alla fonte in località Santissima), Budoia, Castel d'Aviano (dove ammirare l'antico maniero), Vigonovo e quindi nuovamente Sacile.
LE ORIGINI DEL MOSAICO.
Dalla Loggia del Municipio di Spilimbergo, vicino al Duomo e al Castello, si imbocca una strada che costeggia il Tagliamento e passando per Borgo Mizzari arriva a Valeriano, in comune di Pinzano al Tagliamento dove poter visitare la Chiesa di Santa maria dei Battuti e i suoi affreschi. Da qui, ci si dirige verso Travesio, superando belle località con scorci affascinanti, fino a raggiungere Travesio e proseguire verso Solimbergo, frazione di Sequals, quindi Arba e Tesis, da dove poi prendere la statale che passando per Tauriano riporta alla Città del Mosaico."






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...