martedì 10 dicembre 2019

LA RESILIENZA DEL BOSCO

STORIE DI FORESTE CHE CAMBIANO IL PIANETA Di Giorgio Vacchiano

























STORIE DI FORESTE CHE CAMBIANO IL PIANETA




Di Giorgio Vacchiano



“Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così. Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro.





venerdì 6 dicembre 2019

mercoledì 4 dicembre 2019

LA GIORNATA DELLA MONTAGNA

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA



GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA


L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato l’11 dicembre come “Giornata internazionale della montagna per sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle montagne per la vita di tutti gli esseri viventi.


LA MONTAGNA SUL TUO SMARTPHONE




MONTE INFORNACE MT.2469
GRAN SASSO
Aquila
Abruzzo
Appennini - Appennino Centrale - Gruppo Gran Sasso

Ph:
Betelgeuse Orionis


IN CIMA è una pagina web dove oltre 9.000 alpinisti condividono più di 80.000 immagini di cime della montagna italiana.


martedì 3 dicembre 2019

PONTA LASTROI DE FORMIN MT.2657

PONTA LASTROI DE FORMIN MT.2657 Ph:Dario Marzola e Lucilla Selva



PONTA LASTROI DE FORMIN MT.2657



Dolomiti
Belluno
Veneto



Una delle 85.000 immagini presente sulle pagine di IN CIMA.Oltre 9.000 alpinisti condividono le loro immagini di cime italiane online.



venerdì 29 novembre 2019

INCHIOSTRO DI MONTAGNA

LA RESILIENZA DEL BOSCO Di Giorgio Vacchiano





LA RESILIENZA DEL BOSCO
Giorgio Vacchiano



UNA MONTAGNA DI LIBRI ” Spazio dedicato all’inchiostro di montagna.




DESCRIZIONE:


Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così.

Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C’è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un’alluvione, un’eruzione, ciò che segue non è l’estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all’ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra.

Ed è proprio questa capacità di adattamento, questa naturale resilienza, ad accumunare i boschi e le foreste che Vacchiano ha incontrato durante la sua attività di ricerca e i suoi viaggi, e che racconta in queste pagine. Una resilienza acquisita grazie a milioni di anni di lenta evoluzione, che però potrebbe non bastare di fronte alle pressioni e ai cambiamenti estremamente repentini a cui stiamo sottoponendo la nostra casa comune da un secolo a questa parte. E quindi? Vacchiano indica una strada. Dal parco nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti alla foresta pluviale delle isole Haida Gwaii nell’Oceano Pacifico, fino alla piemontese Val Sessera, ogni bosco rivela storie di connessioni: tra alberi e alberi, tra alberi e animali, tra alberi e acqua, o aria, o fuoco. Tra alberi e uomini. E anche, tra uomini e uomini. Dimostrando quanto siamo immersi negli ecosistemi che ci danno la vita. Siamo in relazione con ogni loro elemento. Che ne siamo consapevoli o meno, noi siamo una loro causa e un loro effetto.

Le storie che Vacchiano racconta parlano di piante, boschi, foreste, ma soprattutto di noi, di come sapremo immaginare il nostro futuro in relazione all’ambiente che ci circonda.”






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