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mercoledì 24 settembre 2025

UNA MONTAGNA DI ESEMPI



Lo Scultore Paolo Rossetto e le sue Opere






































PAOLO ROSSETTO E I SUOI BOSCHI DI SCULTURE



Immergersi nei boschi di Collina di Forni Avoltri in Carnia (UD), dona sempre emozioni stupende. I suoi sentieri ci conducono passo dopo passo in cima alla felicità. Un paese incantevole abbracciato da monti meravigliosi e da una natura generosa dove ogni angolo meriterebbe di essere incorniciato. Tutto in questi luoghi magici ha la capacità di donare sensazioni uniche dal valore inestimabile . La serenità e la pace che si incontrano tra queste montagne sono davvero uniche. Ed è proprio in questo paese e nei suoi sentieri che si possono ammirare , in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto, le preziose opere realizzate dallo Scultore padovano Paolo Rossetto legato a questo Paese da un Amore Immenso.

LA SUA STORIA.
"Paolo Rossetto,nasce nel 1942 in pieno periodo di guerra e cresce assieme a 5 fratelli con i mille disagi che, in quel periodo, sopportava la maggioranza della popolazione.
Rimasto orfano di padre molto giovane,entra nel mondo del lavoro iniziando a fare il garzone di un negozio di alimentari,poi il meccanico di biciclette,l’orologiaio ed infine l’apprendista in un laboratorio orafo. 
Qui,oltre ad imparare il mestiere, ha trovato modo di sviluppare un attenzione ai vari aspetti della vita,filosofici e psicologici,stimolato dall’intelligenza del padrone con il quale aveva instaurato un rapporto quasi filiale.
La voglia di migliorare la sua condizione sociale e di imparare nuove tecniche di lavorazione l’hanno spinto a specializzarsi nelle tecniche  dell’incastonatura.
Intagliare il metallo nobile per incastonare le pietre preziose,non era evidentemente sufficiente a soddisfare la sete di sperimentazione e la voglia di espressione,che lo portavano,nei momenti di pausa, ad intagliare vasetti di legno o pezzi di corallo raccolto durante le immersioni fatte nelle vacanze estive.
La fotografia,soprattutto quella subacquea, fu per un lungo periodo della sua vita, il mezzo per esprimere la creatività al di fuori dell’ambito lavorativo.
Seguendo con serenità i cambiamenti e le conseguenti limitazioni dovute all’età,che l’hanno allontanato dalle immersioni,ha spostato il suo interesse sulle montagne,dove, durante le lunghe passeggiate,ha potuto “reincontrare” sotto forma di fossili, le madrepore ed i coralli che amava fotografare quando si immergeva nelle acque del nostro ricco mediterraneo.
Ha iniziato a raccogliere le pietre che a lui ispiravano volti e corpi,umani ed animali,per poterle scolpire seguendo l’idea che la pietra suggeriva con le naturali asperità ed ha liberato la capacità e la voglia interiore,fino ad allora non del tutto espressa, di incidere e scolpire tutti i materiali che la natura può offrire."
Paolo Rossetto e la “favola bella”
dell’Ars e Natura naturans

"La sincerità inventiva di Paolo Rossetto scorge nell’appassionata adesione
alla natura organica e minerale una fonte prima di infinita ispirazione
artistica. Egli ‘legge’ nelle forme grezze i segni di creazioni estetiche di
intensa poesia e di rarefatta finezza ed eleganza.
Attraverso una proiezione dell’immaginario unita alla lezione della sua
esperienza di vita, egli coglie come Michelangelo la forma già insita nel
pezzo di pietra, marmo o legno che sia, e come Leonardo ciò che traspare
in superficie dovuto all’azione iniziata dalla natura stessa e che Rossetto
sembra prestarsi a completare. In una armoniosa simbiosi con l’attività
generatrice della natura egli definisce forme di animali o di uomini, che
sembrano scaturire da una metamorfosi in atto. Egli dunque accarezza
con grande sensibilità la scheggia di roccia o il ciottolo e lo accarezza con
lo sguardo frugando una storia nascosta ai distratti, dialoga intensamente
con i solchi, le asperità, le levigatezze e le venature e, dalle rivelazioni
ricevute, ricava la sua opera: con puntigliosa precisione e certosina cura
indaga le qualità del materiale e la sua storia rispettandone gli assunti e
traendo da questi le indicazioni per proseguire nella scoperta del
racconto della natura. Egli non può quindi che creare forme
naturalistiche suggerite dal suo continuo contatto con il percorso della
memoria biologica e delle sedimentazioni delle evoluzioni ctonie. A volte,
l’incantesimo produce inusitati valori estetici e suggestioni oniriche altre
volte la mano guida Rossetto verso tratti di ironica e divertita
contemplazione. A volte, si può scorgere il volo poetico nel librarsi
delle forme lontane dalla necessità nella più pura passione e nelle
affettuosità che mitigano ogni asprezza e sciolgono ogni durezza del
materiale come dell’anima di chi le osserva.
Egli opera come un fiume che scorre nel tempo della meditazione
più assorta restituendo una favola che narra tanto l’origine propria
alla materia dell’oggetto lavorato, quanto il suo ‘vissuto’: in esso si
inserisce un processo di umanizzazione che sgorga come sorgente
dalla dura roccia e copiosa scende nell’intimo di ognuno
coinvolgendolo in orizzonti nuovi di paradisi creduti perduti. La
pietra allora sorride, si interroga, propone e scioglie gli enigmi: volti
umani di razze diverse, di tempi storici diversi emergono, si
innestano, si sovrappongono o si ritirano nei crateri rocciosi in uno
scambio continuo fra identità materiale e identità psico-fisionomica
o, nel caso di animali, in un ambiguo migrare delle forme in alterità
fisiche rispetto al reale.
Il racconto avvincente di Paolo Rossetto può infiammare gli animi
puri, di coloro che non vivono nelle labirintiche costruzioni
intellettualistiche, ma che, memori di una sapienza antica, direi
ancestrale, stabiliscono contatti immediati e istintivi con la realtà,
sia questa l’esperienza degli uomini, degli animali, delle cose. Solo
allora ciò che è inanimato si anima e parla, solo allora la fantasia
creatrice dell’uomo incontra la fantastica varietà creatrice della
natura intrecciando un dialogo infinito che smuove e commuove
facendo sgorgare il calore dei più genuini sentimenti e solleticando
in modo altamente lucido i sensi."

Luglio 2000                                                         Carla Chiara Frigo



Paolo Rossetto Scultore


mercoledì 16 marzo 2022

I VIDEO RACCONTI DI OMAR

"OMERO" Omar video racconta la sua montagna e i suoi sogni


OMAR MARTINELLO"OMERO"
I VIDEO RACCONTI DELLA SUA MONTAGNA E DEI SUOI SOGNI

IL CANALE VIDEO DI OMAR MARTINELLO.

OMAR MARTINELLO ha 24 anni e viene da Caselle di Selvazzano (PD). Mosso da un Grande Amore per la Montagna, coraggiosamente si dedica completamente al suo nuovo lavoro di youtuber sul  canale Youtube “OMERO” dove coltiva il suo Sogno con tutta la forza della sua Immensa Passione. ( E si vede dai contenuti molto belli dei suoi video) . Omar è già un bravo videomaker che  dedica tutto il suo tempo per produrre materiale di qualità che riversa sul suo canale Youtube nella speranza che questa sua Grande Passione possa diventare con il tempo la sua professione principale. 

"OMERO". I video racconti di OMAR MARTINELLO












giovedì 8 febbraio 2018

IL TURISMO IN MOVIMENTO A PADOVA

TURISMO IN MOVIMENTO A PADOVA

ITINERANDO SHOW PADOVA
Multi Salone del Turismo in movimento
dal 9 al 11 febbraio a Padova Fiere

Nautica, sport acquatici, camper, turismo e off-road: tutti i mondi del turismo itinerante si incontrano in un contesto dinamico e ricco di sorprese!

domenica 21 settembre 2014

FIERA INTERNAZIONALE DELLA BICICLETTA PADOVA

FIERA INTERNAZIONALE DELLA BICICLETTA PADOVA

FIERA INTERNAZIONALE DELLA BICICLETTA PADOVA

FIERA INTERNAZIONALE DELLA BICICLETTA
EXPOBICI PADOVA
FIERA DI PADOVA
DAL 20 AL 22 SETTEMBRE 2014


ORARI DI MANIFESTAZIONE
venerdì 19 settembre Test Day: ore 9.00 – 17.00
sabato 20 e domenica 21 settembre: ore 9.00-19.00
lunedì 22 settembre: ore 9.00-18.00
INFOLINE VISITATORI - Tel. 049 840484




lunedì 10 settembre 2012

IDEAMONTAGNA ALPINISMO EDITORIA

IDEAMONTAGNA
EDITORIA E ALPINISMO

PRESENTAZIONE:


"IDEA MONTAGNA è un´Associazione Sportiva Dilettantistica fondata da Francesco Cappellari.
Francesco è Istruttore Nazionale di Alpinismo, componente della Scuola Centrale di Alpinismo, Accademico del CAI e, attualmente, vice-direttore della Scuola di Alpinismo Franco Piovan del CAI Padova.

Oltre ad essere naturalmente un grande appassionato di montagna, ha fatto della sua passione alpinistica anche il suo lavoro coniugandolo con il mestiere che fa da sempre legato alla grafica e alla stampa.

È nata così nel 2005 Idea Montagna che si ripropone la pubblicazione di libri e guide inerenti l´alpinismo e la cultura alpina, nonché l´organizzazione di viaggi alpinistici e spedizioni extraeuropee.

L´Associazione ha anche nei suoi obiettivi il rispetto e la salvaguardia dell´ambiente montano. Ogni socio accomuna le sue aspirazioni alpinistiche con questi valori con la netta convinzione che solo così la montagna e l´alpinismo potranno essere vissuti anche dalle generazioni future.

Nell´ambito delle pubblicazioni Idea Montagna si contraddistingue per una grafica moderna e di impatto. I volumi pubblicati hanno ottenuto tutti un buon successo sia di critica che di vendite.

I primi due libri, usciti alla fine del 2006, riguardano la grande passione del fondatore: la scalata sulle cascate di ghiaccio.
I volumi "Ghiaccio Verticale 1" e "Ghiaccio Verticale 2" sono infatti diventati le guide di riferimento di tutti i ghiacciatori del nord-est e non solo.
Sull´onda di questo successo l´Associazione ha pubblicato volumi di altri alpinisti ponendosi in breve tempo a buoni livelli di soddisfazione ed è alla ricerca di altri autori per nuove opere."



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