giovedì 17 maggio 2012

LA VIA FRANCIGENA.ITINERARI D'EUROPA


LA VIA FRANCIGENA
ITINERARI D'EUROPA.

PRESENTAZIONE:

"Come si percorre
Un viaggio di questo tipo, svolto soprattutto a piedi, facilita il contatto con la natura e con le persone, richiamo straordinario e ben conosciuto solitamente dai pellegrini. Nel pellegrinaggio infatti il viaggio è importante come la meta. Ci si ferma per meditare, per scoprire, per capire l’arte, la storia, la cultura, la natura, la religiosità del luogo. Ripercorrere oggi questi antichi cammini può contribuire a mettere a confronto, far dialogare, unire i popoli, favorendo la trasmissione di valori, lo scambio di culture, la reciproca conoscenza.

Le motivazioni del viaggio, fra turismo culturale e religioso

La ricchezza di contenuti, dimensioni e valori del pellegrinaggio è parallela alla ricchezza di motivazioni che inducono a “mettersi in cammino”.
V’è dunque una motivazione molteplice: religiosa, culturale, storico-artistica, di comunicazione e di incontro, di valorizzazione della natura e del paesaggio.… Vanno riconosciuti e valorizzati anche aspetti sportivi (sforzo fisico, autosuperamento) così come il ruolo delle attività sviluppatesi di conseguenza (economiche, turistiche, di ricerca…).

Ma chi potrebbe essere dunque il viaggiatore della Francigena? Se la via Francigena è intesa e percorsa come un itinerario sacro, con una meta sacra e nello spirito del pellegrinaggio cristiano, allora il suo utente, oltre che un credente, è certamente anche un turista religioso. Nel suo cammino, lento o veloce che sia, egli sceglierà una meta religiosa ben precisa e in essa cercherà quel frammento di assoluto, quell'anticipo di cielo che cercavano gli antichi pellegrini.

Ma in realtà l'itinerario francigeno, il suo ambiente e i suoi monumenti possono anche essere, devono essere, e tanto più spesso lo sono, le mete di un turismo culturale qualificato, attento alla storia e ai segni dell'uomo. La Via Francigena, è una dorsale turistica importante e ricchissima di risorse, che, se tutelata adeguatamente e resa percorribile con modalità più attente e con offerte culturali accattivanti, può davvero diventare un unico percorso culturale, italiano ed europeo al tempo stesso, capace di fare conoscere le nostre più antiche tradizioni e di ricollegarle, sulla base del comune tema del pellegrinaggio, alla comune civiltà europea.


La pianificazione del viaggio

Per quanto riguarda la pianificazione, bisogna tenere conto dell'’itinerario, del numero e della durata delle tappe e del tempo disponibile.
In genere una velocità di marcia di 30 km al giorno è considerata un ritmo eccellente che richiede un allenamento precedente.
In generale le raccomandazioni sono qui le stesse di una marcia o di un percorso di trekking, con l’unica possibile differenza della maggior durata nel tempo e nello spazio.

Quanto all'’alimentazione, è conveniente ingerire più zucchero, sotto forma di dolci o miele, di quanto se ne prenderebbe di solito. I grassi devono essere consumati in piccole dosi e ripetutamente. Le proteine sono più indicate nei momenti di riposo, allenamento e preparazione. Il fabbisogno di vitamine è coperto dall’apporto di frutta fresca e secca. Si consiglia un pasto più forte alla fine di ogni tappa. Infine, si tenga conto che la sensazione di sete si placa meglio non con l’apporto di liquidi freddi ma con zuppe o brodi tiepidi.

testo a cura dell'Associazione Culturale Jubilantes"





Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...